Visualizzazione post con etichetta recensioni. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta recensioni. Mostra tutti i post

sabato 13 febbraio 2016

Indieversus sostiene i fumetti online!


L'unico sito che porta gli autori di webcomics a casa del pubblico.


(comunicato stampa!!)

Da Febbraio 2016, sul sito internazionale www.indieversus.com, riprenderanno gli eventi online in cui il pubblico dei webcomics potrà incontrare artisti di tutto il mondo.

Come per gli eventi di novembre, il pubblico che compra il biglietto ha accesso ad una Streaming Room: osserva il proprio autore preferito mentre disegna dal vivo ed è in grado di chattare con tutti e fare domande, esprimere apprezzamento e sostegno.
Chiunque acquisti i biglietti sostiene in maniera diretta l'autore, che percepisce una percentuale sul totale venduto.
Alla fine di ciascuna sessione di streaming, e a seconda del tipo di biglietto acquistato (a partire da 3$), il pubblico riceve una ricompensa per il sostegno dato all'autore: opere firmate e dedicate, capitoli inediti, volumi cartacei e opere originali che gli autori si impegneranno a spedire ai soli partecipanti delle live.

Sono regali esclusivi e da collezione, messi a disposizione dagli stessi artisti.


I nuovi eventi di febbraio 2016.



Il mese di Febbraio presenta un nuovo tipo di evento: un format doppio in cui due autori disegnano contemporaneamente in diretta streaming.



I protagonisti dei nuovi incontri, tutti trasmessi a partire dalle 21:00, sono:



  • Manuela Soriani e Laura Carboni, disegnatrici, insieme alla sceneggiatrice Francesca Da Sacco per il fumetto Samsara.Lunedì 15 Febbraio 2016 – 09.00 pm Central Europe Time (GMT+1)
  • Giulia Fragola e la Asu, autrici che disegneranno in coppia presentando i rispettivi fumetti: Miss Hall e 2FindU.

Lunedì 22 Febbraio 2016 - 09.00 pm Central Europe Time (GMT+1)

  • Simone Delladio, disegnatore di Paranoid Boyd, insieme allo sceneggiatore e creatore della serie Andrea Cavaletto.

Martedì 1 Marzo 2016 - 09.00 pm Central Europe Time (GMT+1)


Questi tre nuovi eventi in streaming sono la continuazione del progetto Indieversus, che vuole far conoscere nuove realtà del panorama indipendente del fumetto attraverso incontri tra autori internazionali e il loro pubblico, creando un luogo virtuale per incontrarsi, interagire e scambiarsi esperienze, il tutto comodamente da casa.



Gli incontri nascono dall'esigenza da parte di lettori ed autori di stringere un legame più forte. Noi di Indieversus siamo consapevoli dell'importanza dell'incontro fra queste due figure per un più saldo coinvolgimento e scambio reciproco, grazie al quale un webcomic può vivere nel tempo garantendo la “fumettodiversità” nel panorama nazionale e oltre.



Per ogni informazione o domanda: info@indieversus.com
Per rimanere sempre aggiornati sui nuovi eventi: http://eepurl.com/bF_Gb



Grazie per l'attenzione e vi aspettiamo nell'universo del fumetto online!



Il Team di Indieversus


#comics #indiecomics #horror #blood #romance #yaoi #fumetto #indipendenti

lunedì 2 aprile 2012

Un giorno di ordinaria follia al Magman

Posso infine tirare le somme della giornata di giovedì ventidue Marzo duemiladodici,
giornata in cui si è svolta presso la fumetteria Magman di Trento la presentazione in anteprima dei "nostri" fumetti tanto annunciati: Legion 75 episodio 3 e NOX "Squadra Speciale Europa", l' epilogo.

Dopo una mattinata di viaggio, tra gatte, cornici, autostrade, biglietti, cellulari, zaini e chiacchere, arriviamo alla mia tanto cara Trento. Un pasto in velocità gentilmente offerto dai miei genitori (e vorrei vedere) e siamo pronti per l'anteprima.

Che cos'è un'anteprima?
Già, è stata tanto pubblicizzata, ma che cos'è un'anteprima?

Un'anteprima è la presentazione ufficiale del prodotto all'uscita del prodotto stesso, a cui prendono parte i vari autori. E' un evento importante in quanto non capita spesso che tutti gli autori siano non solo nello stesso posto tutti assieme, ma anche al servizio dei clienti, degli appassionati o dei curiosi.
Non solo, un'anteprima è il posto ideale per chiedere notizie, consigli, sviscerare dubbi e soprattutto per avere il proprio fumetto autografato e unico.
Unico? Si, unico, perchè chi disegna è un appassionato tanto quanto chi legge. E resta un appassionato tanto quanto lo era prima di diventare lui stesso un disegntore e per il suo lavoro cerca sempre di dare una piccola marcia in più, offrendo il disegno, lo sketch, o parte della matita originale per le copie di lancio.

Il Magman di Trento, 20 minuti all'anteprima.

Molte sono state le persone invitate e al nostro arrivo, un paio d'ore prima dell'ora d'inizio, troviamo il buon caro Antonio Buonomini in iperattività a servire clienti che già chiedono il nostro lavoro. Capiamo, da un'occhiata febbrile di Antonio, che siamo in anticipo ma già in ritardo! E si comincia a mettere nelle cornici le tavole originali, studi, prove colore e disegni vari, assieme a chiodi sulla parete.
Chi martella, chi osserva, chi chiede informazioni e chi già vorrebbe il disegno.
Poi è un continuo arrivo di amici, amanti sfegatati del fumetto, curiosi, genitori, due fotografi di giornale, persino una telecamera della televisione regionale che fa zittire la sala al momento delle riprese e mina la nostra autostima tanto da far tremare la matita in mano ai disegnatori.
Arriva la sera, tra risate, gomme da cancellare, fogli e grafite. Ed eccoci, io con la mia chioma da emorragia e maglia in tinta, Renato Riccio (primo disegnatore di Legion 75) Antonio Buonomini ( proprietario del Magman di Trento), Walter Riccio ( sceneggiatore di Legion 75) e in maglia fluo Laura Spianelli, disegnatrice in singolo di NOX numero 6!
Riesco a sbirciare una dedica fatta da Renato...Eccola :D

Finito? Figurati, ci aspetta una cena da capogiro alla Posada, e via al bar Picaro dove si continua a disegnare tra birre, chupiti, cocktails indefinibili dai nomi inventati sul momento da Ale, il proprietario, che cerca di ammazzare di alcolici chi gli capita sotto le mani. E tra disegni, dediche, ritratti e vignette si fa l'una e mezza.




Ecco riassunta in poche righe una giornata intensa come quella di un'anteprima, un incontro meraviglioso tra chi disegna e chi legge,tra appassionati di tutte le età, tra chi racconta e chi si lascia incantare da questo media incredibile, il fumetto, che solo chi non lo conosce lo descrive come: " Ah si, quei giornalini per bambini" e non sa lontanamente cosa si perde!
 Ah si, c'è stato spazio anche per i giochi! Un ragazzo ha chiesto a me e Laura pure una dedica sulla scatola di Anno Domini ;D

Voglio ringraziare di cuore: Renato e Wlter Riccio per la disponibilità e lo sbattimento, Antonio Buonomini per la logistica e per la febbre che s'è fatto venire assieme alla sua consorte Genni Spina, Moreno Pintarelli fulcro ludico trentino, Ale del Picaro e gli altri barman per l'alcol che mi sono schivato stavolta, Roby per la cena alla Posada, Luca Martinelli (per il casino non richiesto) creato durante la presentazione e Giusy, Salvo, Danny, Seb, Suan, Saretta, Valentina, India, Albe, Caf, Marco, Leonardo e tutti quanti mi sono venuti a trovare quella giornata che sono davvero tanti e li ringrazierò a voce.

Simone

lunedì 18 luglio 2011

Recensione di Kill the Granny Commedy Collection del buon Orlando

Eccovi il link della recensione su "Fumetti di carta" del numero conclusivo della saga Kill the granny scritta da Mr. Orlando F.
Io e Laura Spianelli lo ringraziamo per le belle parole spese nei nostri confronti auspicando che si faccia trovare sotto casa nostra e che si vada tutti a farci una pizzata da "Mami". :D

Ipse (Mr Orlando) dixit

mercoledì 17 novembre 2010

Sopravvissuti. Un romanzo di ambientazione Sine Requie


"Sopravvissuti",
di Leonardo Moretti e Matteo Cortini. Asengard edizioni, brossurato 283 pagine - €14,50.

Il racconto narra la vicenda di un gruppo di sopravvissuti devastato e provato già in partenza, in costante lotta per la sopravvivenza, dove il collante del gruppo non è l'amicizia ma la bieca consapevolezza che ogni membro, per quanto odiato, sia indispensabile. Il superfluo sarebbe abbandonato a se stesso ed i legami sarebbero spezzati in qualunque momento e con estrema facilità dal mutare delle condizioni. Anche questo è necessario per sopravvivere. Pochi proiettili per le armi, meno ancora il cibo. Le medicine sono un lusso che in pochi si possono permettere e non ci si deve fare scrupoli a strapparle ai più deboli, già segnati come morti inconsapevoli. Sconfiggere ma non uccidere. Uccidere è sbagliato. Non si uccide per una ragione morale? No. Si uccide se non si ha alternativa perchè se si uccide qualcuno le conseguenze potrebbero essere disastrose. Non si uccide perchè i morti rimangono morti per poco, pochissimo tempo. Troppo poco per mettere loro molta distanza. Troppo poco perchè non annusino il vostro odore una volta tornati. Troppo poco perchè non inizino a braccarvi. Troppo poco perchè per loro voi siete la carne. Perchè la carne che non ha mai riposo bracca la carne di chi riposo non può averne a lungo.


Recensione:

Il racconto catapulta, fin dalle sue prime fasi, in un mondo desolato,
devastato ed abbandonato di case fatiscenti, rovine e macerie ad ogni
angolo.
Siamo negli anni successivi al secondo conflitto mondiale, dove la
guerra ha lasciato le sue ferite più profonde: è Il dopoguerra, come lo
raccontavano i vecchi del mio paese, gente povera che campava alla
giornata arrancando con ciò che produceva.

Durante la ritirata dei Tedeschi c’era chi cercava di barattare del cibo con
carri, attrezzi ed animali che sarebbero stati abbandonati dalle svastiche sul
loro cammino o, peggio ancora, distrutti per evitare di lasciarli in mano al
nemico.
I vecchi del paese natale di mio padre raccontavano che i “Crucchi”,
nomignolo dispregiativo che affonda le sue radici nel termine slavo
con cui i tedeschi chiedevano il pane, ovvero “kruh”, mandavano le
avanscoperte nei paesi sul loro cammino a dire alla gente di barricarsi in
casa e non tentare atti di nessun tipo, pena la fucilazione.
Ad ogni paese c’era sempre chi lasciava del pane o del vino su dei tavoli
all’esterno degli edifici, sperando in un regalo da parte dei soldati come
i carri\carretti vuoti delle provviste ormai finite, animali vecchi che non
sarebbero arrivati in Germania, pale, badili, bastoni e quant’altro a loro
non servisse più e di cui si volevano disfare.

Ma qui, nell’ambientazione di Sine Requie, quel dopoguerra non esiste.
La ricostruzione degli edifici e la vita rurale che riprendono a fatica non
esistono. V’è una brusca sterzata sulla linea temporale perchè durante lo
sbarco degli alleati in Normandia, il 6 del 6 del 1944, i morti cominciano a
rialzarsi.

Questo è Sine Requie.

La tecnologia si è fermata a quegli anni e qui le armi, la benzina, le
medicine ma soprattutto il cibo, che non può essere prodotto se non in
roccaforti protette, scarseggiano drasticamente.
È da qui che la storia parte, lineare e precisa; è il racconto di una porzione
di viaggio di 4 sopravvissuti verso una terra forse sicura, l’Inghilterra,
unico barlume di speranza e di salvezza che li poterà ad intraprendere un
viaggio attraverso le campagne di una Francia ferita dalla blitzkrieg (la

famosa “guerra lampo” tanto amata dai tedeschi).
Storia lineare e precisa, dicevo, per poter meglio affondare il coltello nelle
vicende dei protagonisti costantemente immersi nell’orrore dei morti in
cerca di carne viva, del poco riposo, delle ferite che potrebbero infettarsi…
e della sensazione che da un momento all’altro tutto questo potrebbe
stravolgersi facendo di fatto diventare un luogo sicuro in una tomba dove i
loro corpi si ridesterebbero in cerca di altri vivi, questa volta non più come
prede ma come predatori.

La lettura è fluida ed incalzante, suddivisibile in 4 grossi atti.
I personaggi sono costruiti solidamente con tutte le loro sfumature e non
mancano di evolversi, chi in meglio e chi in peggio.
Scene d’azione crude e personaggi secondari memorabili.